L'importanza di fermarsi

L’importanza di fermarsi: perché essere sempre “sul pezzo” ti sta danneggiando

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Viviamo in un mondo che va costantemente a 100 all’ora.

Dobbiamo essere sempre “sul pezzo”, produttivi, impegnati, con mille cose da fare.

La società moderna premia e celebra chi si dà continuamente da fare.

Mentre fermarsi può sembrare un lusso (che in pochi possono permettersi) o addirittura un segno di debolezza.

Tuttavia, in pochi comprendono quanto sia importante fermarsi.

Fermarsi, per ricaricare, risulta fondamentale non solo per la nostra salute mentale, ma anche per il nostro benessere fisico.

Un corpo riposato riuscirà a rendere meglio durante l’allenamento e le attività quotidiane, così come una mente serena ci permetterà di essere più lucidi e produttivi quando sarà il momento.

Fermarsi diventa quindi cruciale per avere successo in ogni campo della vita. Dal lavoro, alle relazioni sociali, fino anche al portare avanti le nostre passioni.

Ma come si fa a fermarsi in una società che non incentiva questo tipo di comportamento?

Cerchiamo di capirlo insieme.

Riconoscere i segni del sovraccarico

Ognuno di noi è diverso e, proprio per questo, ognuno di noi ha i propri limiti in termini di stress e fatica.

Il primo passo verso una vita più equilibrata è imparare a riconoscere i segnali che corpo e mente ci inviano.

Il nostro corpo, infatti, è come una macchina perfetta, con i suoi equilibri.

Così come il cruscotto dell’auto ci segnala, tramite una spia, che qualcosa non va, anche il nostro organismo è in grado di segnalarci che qualcosa non sta andando come dovrebbe.

I segni del sovraccarico possono variare da una diminuzione della concentrazione e della creatività a sentimenti di ansia ed esaurimento.

Così come un maggiore senso di spossatezza, un livello basso di energie e un umore variabile.

Ti è mai capitato di sentirti così? Probabilmente il tuo corpo sta cercando di inviarti dei segnali che non dovresti ignorare.

Nell’articolo su come gestire la pressione del nostro blog, esploriamo come gestire efficacemente questi segnali di stress attraverso 10 soluzioni pratiche, magari dagli uno sguardo.

Ciò che è realmente importante capire è che questi segnali non vanno ignorati (come dicevo qualche rigo più su), perché possono condurre a delle conseguenze a lungo termine.

Se lavori troppo, ti senti stressata e manifesti alcuni dei segnali che ti ho indicato, allora faresti bene a leggere con attenzione il prossimo paragrafo.

Gli effetti a lungo termine dell’essere sempre “sul pezzo”

Vivere una vita frenetica, senza un momento di stop, può condurre a effetti a lungo termine preoccupanti e nocivi per la nostra salute.

Numerosi studi hanno dimostrato che la costante pressione e lo stress possono portare a problemi di salute cronici, come malattie cardiache e disturbi del sonno. 

In più, questa pressione, sottile ma pervasiva, può creare un terreno fertile per stati d’ansia, influenzando significativamente la nostra salute mentale e fisica.

C’è poco da dire: la mentalità del “sempre attivi” porta spesso a un grave burnout da cui è difficile uscire.

A tutto questo si aggiunge una cultura del lavoro che, negli ultimi anni, ha promosso l’immagine di persone che non si fermano mai.

Imprenditori con mille attività, professionisti con clienti e cose da fare, ma anche semplicemente operai, dipendenti e lavoratori che, oltre al lavoro, si formano, hanno mille e più passioni, non hanno mai un momento in cui fermarsi.

Il tutto, naturalmente, è amplificato dai social e dai mezzi di comunicazione.

Quante volte ti è capitato di guardare i profili di colleghi o amici e pensare: “ma non si ferma mai?”.

Fermarsi periodicamente, quindi, non è solo benefico nel breve termine, ma, come abbiamo visto, è necessario nel lungo termine.

Ma come si fa? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Strategie per imparare a fermarsi

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: ma come posso fermarmi in una società che premia la produttività?

Come abbiamo visto, fermarsi e prendersi una pausa non è solo un atto di cura personale, ma una strategia essenziale per mantenere la produttività e la creatività nel lungo termine. 

Ma per farlo, è necessario un cambio di mentalità e l’adozione di tecniche specifiche per gestire il tempo e lo stress.

1) Ritagliarsi del tempo per noi stesse (senza sentirci in colpa)

Uno dei principali motivi per cui andiamo in burnout e non riusciamo a fermarci, è che ci sentiamo in colpa nel ritagliarci del tempo per noi stessi.

Come se passare del tempo a oziare, pensare o fare altro fosse completamente sbagliato.

In realtà avere del tempo da dedicare a te stessa può realmente fare la differenza, perché ti permette di staccare per un momento da pensieri, stress e impegni quotidiani.

Questo può aiutarti a sviluppare una maggiore consapevolezza di come utilizzi il tuo tempo, riducendo lo stress e aumentando la concentrazione.

2) Stabilire limiti sani tra lavoro e vita personale

Questo è un punto, per me, assolutamente fondamentale.

Stabilire dei limiti tra il lavoro e la vita personale, è molto importante (anche se incredibilmente difficile).

Spesso infatti capita di “portarci il lavoro a casa”, di occuparci di faccende lavorative durante il nostro tempo libero, o anche solo di pensare al lavoro durante un momento di svago.

Naturalmente questo può variare da persona a persona ma, per tutti, la capacità di stabilire limiti chiari è fondamentale per un sano equilibrio vita-lavoro. 

Il consiglio che ti do, a tal proposito, è di: 

  • Definire orari di lavoro specifici: orari in cui ti dedicherai esclusivamente al lavoro.
  • Stabilire delle pause nell’orario lavorativo: momenti in cui ti prenderai dei momenti di stacco totale dal lavoro per ricaricare le energie.
  • Avere momenti in cui dedicarti esclusivamente a te: come prima, stabilisci dei momenti in cui ti dedicherai solo a te, ai tuoi hobby e ad attività che promuovono il benessere. 

In questo modo dovresti riuscire a suddividere il tuo tempo in tre fasce: i momenti in cui lavori, delle micro-pause per ricaricarti e dei momenti in cui ti dedichi solo a te stessa.

3) Posa quello smartphone!

Non finirò mai di dirlo: lo smartphone può diventare un vero e proprio nemico per il nostro benessere.

Lo vedo spesso quando vado ad allenarmi in palestra. Ragazze e ragazzi che passano più tempo a scrollare i social che non ad allenarsi.

Cosa centra lo smartphone con l’importanza di fermarsi ogni tanto?

Anche se può sembrare totalmente innocuo, lo smartphone rappresenta uno stress per la nostra mente.

Siamo bombardati ogni momento da input, stimoli, notifiche, contenuti.

Inoltre, come ho scritto anche nell’articolo sulle 5 buone abitudini per produttività e benessere mentale, i social possono essere una vera e propria trappola.

Tutti che si mostrano sempre felici, sorridenti e vincenti.

Spingendoci a paragonarci, a sentirci frustrati se le nostre vite non rientrano in quegli standard.

Tutto questo non fa altro che costringere la nostra mente ad essere perennemente attiva.

Quando ti alleni, pensa solo ad allenarti, quando sei al parco con le tue amiche, pensa solo a quello, quando passi del tempo con la tua famiglia concentrati solo su quello.

In questo modo concederai dei momenti di pausa alla tua mente, permettendole di essere più attiva e concentrata su ciò che stai facendo.

Te ne sarà grata, vedrai!

Benefici del riposo e della ricarica

Tutti i più grandi sportivi conoscono l’importanza del riposo.

Prendersi il tempo per riposare e ricaricare non è solo un atto di autocura, ma porta anche a benefici tangibili sia a livello personale che professionale. 

Capire e sperimentare i vantaggi del riposo è fondamentale per una vita equilibrata e produttiva.

Contrariamente a quanto pensano tantissime persone, fermarsi non solo ci permette di ricaricarci, ma aumenta anche la produttività.

Sembra un controsenso, ma è esattamente così.

Per assurdo: se vuoi essere più produttiva al lavoro, non devi far altro che prenderti del tempo (seguendo i consigli del paragrafo precedente). 

Quando la mente è rilassata, infatti, è più aperta a nuove idee e può stabilire connessioni più creative. 

Se fai un lavoro creativo, o in cui è fondamentale pensare, questo concetto è fondamentale per te.

Al contrario, come abbiamo visto, continuare ad essere sempre “sul pezzo” può rallentarci (e di tanto!).

È un circolo vizioso in cui: più vuoi ottenere, più sei sempre produttivo, più non riesci, più ti sforzi di essere produttivo, e così via.

Capisci quanto sia controproducente?

La ricetta “segreta” per fermarsi

In questo articolo ho cercato di condividere con te diversi consigli per fermarti e rallentare.

Purtroppo, tutti noi, quando varchiamo la porta di casa ci ritroviamo immersi in un mondo rapidissimo, in cui chi si ferma è perduto.

La società viaggia veloce, non aspetta nessuno e chi cerca in qualche modo di ritagliarsi un momento per sé, ha sempre la paura di essere lasciato indietro.

La chiave per implementare dei cambiamenti significativi nella tua vita è cambiare mentalità.

Il tuo approccio alla vita, al lavoro, alle relazioni deve mutare, altrimenti sarà impossibile riuscire a mettere le basi per un vero cambiamento.

Solo nel momento in cui capirai che rallentando potrai arrivare molto più lontano, la tua percezione cambierà.

Crea la tua routine, imposta dei tempi che rispettino i tuoi bisogni e soprattutto, impara ad ascoltarti.

Il tuo corpo, e la tua mente, ti inviano segnali costantemente.

Impara a riconoscerli e ad ascoltarli, perché sono la strada più veloce per arrivare a ciò che può farti realmente bene.

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